ZIMBELLO di Pizzo

Prof. di biologia: Lei è promosso anche se non ha risposto praticamente a nessuna delle domande però la tesina è andata bene . Le auguro per il futuro di ottenere risultati maggiori rispetto a quelli della scuola. Il suo voto è 61. Vittorio scoppiò di gioia ,si strappò la camicia e fece vedere alla commissione la maglietta che si era fatto stampare con scritto “60 e sto”, poi uscì dall’aula e cominciò ad urlare di gioia . Non contento si diresse verso la classe che lo aveva tenuto schiavo dello studio per 5 anni e si rubò la sedia dove aveva attaccato tutti gli adesivi che aveva trovato nel giornalino della curva nord dell’S.S. Lazio 1900. Ad aspettare Vittorio fuori dalla scuola, oltre che la famiglia , c’erano i suoi amici Agostino e Franco che si congratularono con lui. Vittorio : che si fa stasera ? Voglio festeggiare Cristo ! Io direi o ci ubriachiamo o non so ,voi che dite? Franco : che ne diresti di una sfida? Da qualche tempo , circa tre mesi , Vittorio e Franco , senza il benestare di Agostino, si sfidavano in gare per stabilire chi fosse il più matto fra i due. Vittorio aveva creato un trofeo ,per il vincente delle sfide, a forma di cazzo creato con carta igienica , una bottiglia e colla vinilica.Franco chiamava Vittorio , anche di notte, e gli dettava le sfide che Vittorio doveva scrivere su di un foglio. Vittorio: e che sfida vorresti fare? Franco: facciamo a chi beve più acqua o ci andiamo ad arrampicare alla gru abbandonata che sta a Formello . Decidi tu . Agostino :ma se ci facciamo due tiri a pallone a casa mia? Vittorio : vada per la sfida , se le facciamo tutte e due le cose che hai detto? Franco: non esagerare , non fare il matto. Dai andiamoci a sfondare d’acqua. Vittorio : preferirei del vino ma vada per la sfida. I giovani insieme a degli amici e a delle amiche di Franco si diressero nella casa che Franco aveva al mare e tra una battuta e l’altra si misero uno davanti l’altro ad ingerire più acqua ghiacciata possibile fino al punto in cui Franco vomitò . Tutto ovviamente filmato e messo su YouTube . Passarono dei giorni da quella sfida , il trofeo a forma di cazzo era detenuto da Vittorio che un pò scriveva cazzate su un social-media ed un pò si sentiva con Agostino e Franco . Vittorio stava per partire per Londra , aveva deciso di andare a vivere in Inghilterra per un po piuttosto che segnarsi all’università . Fatto sta che finita la stagione calcistica si annoiava da morire e la maggior parte del tempo la passava davanti ad un computer . Franco scrisse sul social-media , di modo che potessero leggere tutti, se Vittorio ci stava per un ultima sfida. La sfida era la seguente : Franco si sarebbe messo uno scacco in culo e sarebbero andati all’ospedale Gemelli a far finta che la sera prima si erano ubriacati ,senza ricordarsi cosa fosse successo, se Vittorio si fosse fatto mettere una bottiglia di latte nel culo. Non curante del futuro e gasato dal fatto che stavano facendo uno show sul social-media , Vittorio scrisse che si sarebbe fatto spegnere 8 sigarette sulla mano per fare la forma dell’iniziale “F” di Franco. Il giorno in cui Vittorio doveva partire per Londra, il suo ultimo giorno a Roma, Franco e Vittorio si incontrarono per sfidarsi, anche se Agostino non era d’accordo. Prima Franco mise una regina di scacchi dentro un preservativo e se la ficcò in culo e poi andarono all’ospedale per l’estrazione, poi andarono al parcheggio del Mc Donald sull’Aurelia e Franco spense 8 sigarette sulla mano di Vittorio. La sera stessa Vittorio partì per lavorare a Londra . Vittorio patì le pene dell’inferno, le cicatrici sulla mano erano mal viste dai datori di lavoro, visse un’infinità di esperienze folli e tornò a Roma. Venne accolto , soprattutto da Agostino , come un re , gli venne organizzata una cena in suo onore e dopo la cena andarono tutti quanti in una bisca dove c’era uno che si sentiva matto perché stava giocando a tombola in bisca. Vittorio parlò con Franco e gli chiese aiuto. Le cicatrici dovevano sparire. Franco venne a prendere Vittorio sotto casa e lo portò nel parcheggio del pronto soccorso dell’ Ospedale Gemelli , li, incominciò a strofinare la carta per scartavetrare i muri sulla mano di Vittorio, il dolore che Vittorio provava era atroce ma non disse una parola e fece finire il lavoro a Franco. I giorni che seguirono questa operazione per niente chirurgica furono tragici, Vittorio cadde in una forte depressione ed iniziò più di prima a bere alcol pesantemente. Anche se Vittorio usciva con gli altri , anche se era popolare per i video che Franco aveva messo su YouTube , stava sempre sulle sue e gli dava fastidio essere riconosciuto come quello delle cicatrici da sigaretta . C’è da aggiungere che Franco si scopava tutte le ragazze della comitiva e queste facevano finta di niente pur di andare a letto con Franco ,mentre Vittorio era lontano anni luce dall’approcciarsi alle donne. Tutto portava Vittorio ad una depressione sempre più pesante. Agostino andò a prendere Vittorio sotto casa e insieme andarono a farsi un pasta no-stop in un locale a Trastevere. Agostino : tu non ti rendi conto di cosa ti ha fatto Franco.Ti usa , facendo vedere i tuoi video, ti sfrutta parlando di te alle tue spalle. Vittorio : ma è un amico , io cosa dovrei fare? Se lui si è comportato male con me è lui che si dovrebbe sentire una merda perché si approfitta di me Agostino: sei la sua puttana preferita perché sei la sua puttana più fedele . Gli amici sono altri. Vittorio :mi vien da piangere , ma non mi va di lasciarlo Agostino: parli di lui quasi come fosse la tua fidanzata. Riacchiappati. Vittorio : grazie amico mio per essere sincero con me. Agostino : se non lo faccio io ma chi ci pensa a te. Venne l’estate , Franco e la sua ciurma si diplomarono e non sapendo dove andare come viaggio chiesero aiuto a Vittorio che propose loro di andare alla casetta della sua famiglia in un paesino ,chiamato Longobardi, in Calabria. Franco e gli altri accettarono la proposta di Vittorio e con la macchina si diressero in direzione Longobardi. Arrivarono alla casetta sul cocuzzolo della montagna e Franco fece subito storie , non gli piaceva la situazione . La casetta er mal ridotta , non c’era neanche la doccia e tutto era impolverato. Vittorio che aveva ben messo in chiaro quale fosse la condizione della casa in paese si dispiacque da morire per come l’amico si stava comportando . Trascorsero i giorni ed un pò si tuffarono dagli scogli alti 10 metri e un pò litigarono . Venne un giorno in cui Vittorio per scherzare diede uno scappellotto da dietro a Franco che si incazzò così prese Vittorio forte per i polsi e Vittorio diede una capocciata in faccia a Franco senza rompergli niente. Il rapporto tra i due amici si stava velocemente sgretolando , ciò non impedì a tutta la ciurma ad accompagnare Vittorio da una prostituta trovata su internet. Vittorio spinto da Franco e dalla ciurma perse la verginità in quel modo squallido e si fece pure un video però mentre scopava per la prima volta . Vittorio fece vedere il video a Franco & co. che fecero subito girare il video a Roma. Quando tornarono tutti nella capitale il video di Vittorio con la prostituta divenne virale. Quindi ora Vittorio veniva riconosciuto dalla comitiva di Franco come il puttaniere dalle cicatrici sulla mano . Vittorio stanco di tutto ciò decise di allontanarsi da Franco e dal gruppo. Il tempo cura tutto o quasi , Vittorio ,grazie alla madre, riesce ad ottenere un posto alle poste, la stabilità del lavoro da sicurezza a Vittorio che comunque vive una vita in solitudine. Passa un anno circa e Vittorio viene chiamato da Franco. Franco: carissimo, come va ? che fine hai fatto?ormai è da tanto che non ci si vede. Vittorio: ciao amico , niente ora lavoro alle poste e niente di che Franco: senti , domenica è il mio compleanno , vieni? Vittorio : va bene contaci , ci starò. Venne il giorno della festa , tutti si ricordavano di Vittorio il fenomeno da baraccone , tutti , persino i più coglioni-sfigati si permettevano di fare battute su di lui. A Vittorio rodeva tanto il culo così si ubriacò come un pazzo senza senno e iniziò a montare sui tavoli e a zompare , facendo finta di aver tutti amici intorno. Poi quando qualcuno faceva il superiore con battute strane , Vittorio gli mostrava le cicatrici sulla mano e raccontava tutta la storia delle scommesse che ormai sapeva a memoria. Tutti ridevano tranne Vittorio che piangeva dentro. Passa il tempo , Franco diventa barman e Vittorio prima pr e poi dj. Vittorio prova ad organizzare un party nel locale dove Franco fa il barman e gestisce. La serata va abbastanza bene solo che Franco si tiene la maggior parte dei soldi mentre da a Vittorio solo un rimborso spese. Vittorio non ce la fa più ed esplode , inizia a bestemmiare male , si cala i pantaloni e manda a fanculo tutti . Vittorio esce dal locale e non accetta il passaggio che Franco gli propone , così se la fa a piedi da trastevere fino a piazza pio IX sfondando tutti gli specchietti delle macchine che incontra con dei frontal kik. Vittorio è un alcolizzato ed è un fottuto. Vittorio è disperato e chiama Agostino che accoglie di nuovo Vittorio tra le sue braccia. Vittorio dopo una serie di colloqui con Agostino si rende conto di quanto sia stato lo zimbello di Franco in tutti questi anni e non sapendo come riscattarsi incomincia a scrivere sui social -media una serie di poesie e racconti così dal nulla. Franco diventa un tatuatore di successo e incomincia a fare i soldi veri , mentre Vittorio è un semplice impiegato postale che però scrive a rotta di collo. Franco viene riconosciuto da tutti come un artista . Vittorio viene letto da pochi e la maggior parte della gente lo crede un demente. Vittorio contatta Franco per un tatuaggio e gli chiede uno sconto in onore dei vecchi tempi , Franco neanche risponde a Vittorio che torna a casa e scrive questa lettera:

Mi è rimasta metà busta di tabacco poi giuro che smetto. Mi è rimasta la mia età a farmi ancora ben sperare in un futuro lontano dall’ufficio postale , in un futuro da scrittore professionista che non vuol dire buttar ju robe scontate che possano però piacere a tutti. Non scenderò a compromessi , non mi venderò per quattro spicci e neanche per tutto il bottino. Scardinerò il fortino dove stanno tutte le frasi più belle e le farò mie per le mie poesie ed i miei racconti . Devo solo fare i conti con me stesso , con la mia bipolarità , con la mia schizofrenia . Devo far fare pace al mio diavoletto col mio angioletto e poi vende (per fame) pezzi de vita all’etto. Tu che ne sai del talento sprecato , buttato a bere superalcolici in un locale che ti spreme fino al midollo e ti risputa vuoto , senza più catenina d’oro al collo . Ho pogato troppo , troppa pizzica per starmene calmo dopo che quelli che mi facevano i video (per ridere) da ubriaco mi hanno lasciato isolato. Nessuno legge le mie cose a parte pochi evangelisti ( dei credenti veri dei miei versi sinceri). Io scrivo non per vanto , non perché so bravo e nemmeno perché è il mio unico sfogo , non per gioco e nemmeno perché non ho niente da fare ma perché mi viene naturale. Ho un flusso dentro che deve esser messo da qualche parte . Io lo faccio per l’Arte con la A maiuscola, credermi è una questione di fede , puoi lasciarmi morire di fame nell’indifferenza generale o puoi far leggere questo monologo in famiglia o ad un amico. Condividi o lasciami stare . Sappi però che stai lasciando stare un’immortale perché questo inchiostro su questa carta vale i più grandi scrittori di sempre.

Per sempre vostro VITTORIO.

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