UN KITCHENPORTER di Pizzo


“Dio carogna che mi hai spedito su questa terra maledicendomi con una vita da buttare , tu pensa ai poveretti nel mondo che a me ci penso io”. E’ notte , per la prima volta mi ritrovo ad imbarcarmi su di un aereo da solo , viaggio solo andata. Ho il mio bagaglio a mano ed in più una valigia da imbarcare, fremo dalla voglia di vivere , il liceo è finito e spero proprio di crearmi tutt’altra vita a Londra. Mi imbarco , nelle cuffiette collegate al cellulare le tre principali canzoni che sento sono “i sogni e le idee” di Brusco , “the passenger” di Iggy pop e “London calling “ dei Clash, la musica mi aiuta a trovare il ritmo , grazie a lei trovo il coraggio di fare ciò che sto facendo. L’aereo decolla , ci siamo, questo è il mio punto di non ritorno , ormai non posso che andare avanti qualsiasi che sia la destinazione . Sull’aereo non do chiacchiera a nessuno , penso a quanto sarebbe bello se tutto quello che sto facendo non lo facessi da solo , penso che persino io meriterei una donna al mio fianco , penso che dovrò darmi da fare senza permettermi di sentirmi stanco. L’aereo atterra , sono in terra straniera,fortunatamente la sciarpa degli irriducibili della Lazio con la croce celtica l’ho lasciata a Roma, sta bene la , qua è pieno di uomini e donne di colore . Mi dirigo verso il pulman , dopo aver comprato i biglietti mi dirigo verso l’ultimo posto e appena parte l’autista urlo tra me : “ quanto manca?” Mi guardo per bene il panorama dove regnano le foreste e la gente che guida al contrario. Sono gagliardo e tosto e il mio nome è Santiago. Cambio mezzo , dal pullman passo alla metropolitana , “mind the gap” si sente da ogni parte, c’è di tutto qua sotto: tossici e signori dell’alta società , ed è anche pieno di guardie . Cambio due linee metro ed arrivo a destinazione, Stratford, la mia Stratford , non quella di Shakespeare . Fortunatamente la casa che mi aspetta è poco lontana dalla stazione metro, dopo qualche giretto la trovo ed ad aspettarmi c’è Tom, il gestore dell’appartamento. “Hello Santiago, ti do il benvenuto , come è andato il viaggio?” “Grazie , grazie per il benvenuto , il viaggio è andato bene , è la prima volta che parto da solo , ho ancora tutta l’adrenalina in corpo” “Beata gioventù, quanti anni hai?” “18” “Sei pieno di coraggio , io alla tua età ancora giocavo a frisbee sotto casa controllato dal mio babbo” “Si , credo di essere un coraggioso” “Ora ti faccio vedere casa, vieni avanti , come vedi qui alla destra c’è una stanza, una doppia , dove vivono due studentesse spagnole … oh eccone una , ora te la presento… lui è Santiago” “Hola, che bel nome Santiago , il mio invece è Coral, piacere” “ Beh anche Coral è un bel nome , piacere di far la tua conoscenza” “Appena torna la mia amica Anna da far la spesa te la presento “ “Daje , a Roma in questi casi diciamo Daje” “ahahah Daje romano, vado un attimo a farmi una doccia ci vediamo tra poco” “ vieni Santiago ti faccio vedere la tua stanza , come vedi sta al primo piano , è una tripla ma per il momento non c’è nessuno “ “Senti Tom , per il pagamento pago a te ? “ Yes” “ se non mi sbaglio sono 140 pound ogni due settimane … tieni!” “ thank you Santiago , ci vediamo presto ciao” Tom se n’è andato e io sto solo in casa , per il momento , con Coral che si sta facendo la doccia , la mia stessa doccia che utilizzerò io. “Dio Coral, spero non sia la solita ragazza che mi prende in simpatia e che mi vede come nient’altro che un buffo esemplare di essere umano. Dio Coral è stupenda : occhi celesti , labbra da so io cosa, e poi bocce da urlo …la fine , la fine del mondo , o almeno la mia” Immagino Coral e mi sdraio sul letto della mia stanza , penso alle prese per il culo dei miei amichetti romani , visto e considerato il fatto che neanche sono arrivato a Londra nel mio appartamento e già sto sul pezzo, già mi sto segando. Me la vedo Coral ad accappatoio aperto bussarmi per venirmi a fare un pò di compagnia… “Santiago , ti piaccio?” “si certo” “allora perché non mi baci? perché non mi fai tua?Leccami tutta!” Le tolgo l’accappatoio ,l’alzo per le chiappe e la scaravento sul letto , me la lecco si me la lecco, poi alla spagnolita glielo ficco tra le zinne ancora un po bagnate dalla doccia , apro gli occhi e mi accorgo di aver sborato su tutto il letto . Asciugo con dei tovaglioli e pulisco con un asciugamano bagnato. Scendo giu , al piano di sotto , hanno suonato alla porta. Coral pulita e rivestita dice:”Apri tu Santiago?” “Certo Coral” “ Dovrebbe essere Anna “ “ok ci penso io” Apro la porta e invece che Anna c’è un uomo di colore che dice di chiamarsi Jack. “Coral non è Anna , è Jack “ “si si fallo entrare , è il mio fidanzato” “Dio ti avevo chiesto la grazia e invece no, anche questa Coral non è alla mia portata” “ Salve , piacere il mio nome è Santiago” “Piacere Jack, fumi ? Vuoi fumare?” “Jack lascialo stare , Santiago è ancora un nino” “non ho mai fumato in vita mia , per il momento non me la sento, grazie comunque” Io e Jack ci dirigiamo in cucina , mi siedo sul divano mentre Jack si rolla un cannone di marijuana , Jack tira fuori una psp, una play station portatile, e mette su pezzi di musica techno fatti da lui. Mi chiede:” ti piace la mia musica ?“ Rispondo:” no , non è il mio genere, io preferisco il rock” Jack da quel momento in poi si chiude con la sua droga ed i suoi pezzi fatti da lui e non mi parla più, aspetta Coral per uscire e si limita a salutarmi. Coral prima di uscire mi dice:” Se resti in casa , apri tu ad Anna, e guarda che dovrebbero venire 2 coinquilini nuovi” Sto in casa da solo e comincio prima a fischiettare e poi a cantare la canzone degli aristogatti cambiando alcune parole: pe venicce qui da roma ho fatto l’autostop e a Londra è già un bel pezzo che ce sto ecc. Non so che fare , e fischiare e cantare mi mette allegria , mi sto godendo il viaggio. Non me la cavo male , bussano alla porta , è Anna la bocciona dai capelli neri. “Dio fammela fare” “Hello , il mio nome è Santiago , sono il nuovo coinquilino” “Hola , io sono Anna” “ ti aiuto con le buste della spesa “ “oh ma che bravo ragazzo! Da dove vieni?” “ io sono italiano , vengo da Roma” “Oh che bella Roma , non ci sono mai stata. mi fai da guida tu se un giorno ci capito?” “ti faccio da Cicerone , a Roma si dice così” “Cicerone , ahahahah ok ok , sei simpatico Santiago!” “ahahah se lo dici tu!” “Senti Santiago io ora devo cucinare e mettere un po apposto la mia camera , ci vediamo qui in casa tanto … sei proprio simpatico ! ahahah” Anna è veramente una bella ragazza , poi con quelle bocce che si ritrova , non ho niente da dire su di lei ma credo sia un po picchiata nel cervello , credo di piacerle. Mi vesto , saluto al volo Anna ed esco , devo fare la spesa ma sto con i soldi contati e non so dove andare , cammino e vedo che qui è pieno di mini market aperti 24 ore su 24 , entro , mi compro riso , pasta , patate , 2-3 cioccolate e le birre. A Roma andai in coma etilico ad una braciolata per il troppo vino, da quel momento in poi non ho più smesso di bere, me ne frego se fa male alle mia salute, io sono un maledetto da Dio con una vita da buttare , non penso al futuro, per il momento mi voglio solo ubriacare. Ho con me degli adesivi che mi davano allo stadio con il giornalino “la voce della nord”, li appiccico lungo le strade sui lampioni, mi sento come un cane randagio che marca il territorio. torno a casa , a keogh road , la mia via, ed appena entro due nuove figure mi danno il benvenuto. Sono Mirian e Clara. Mai nella mia vita sono stato benvoluto cosi come mi hanno accolto queste due spagnole. “Hola guapo! Vieni a festeggiare con noi , beviamo un po a casa e poi salimos de fiesta” “Andiamo a ballare volete dire” “ si , dai ci divertiamo” “ok sono dei vostri, comunque piacere il mio nome è Santiago” “Santiago vieni ! Abbiamo vino e birre” “ vi manca il rum e pera” “cos’è questo rum e pera?” “non lo conoscete?” “no Santiago no” “sono degli shottini che utilizziamo in Italia, si beve prima il rum e poi la pera , è semplice!” “oh domani lo compriamo e ce lo facciamo insieme , ora pero dai beviamoci quello che c’è” “ ok , di fronte all’alcool il mio motto è mai tirarsi indietro!” “tieni Santiago tieni , bevi” Mi passano un bicchiere di vino e subito dopo una birra , le bevo quasi come se ci fosse dentro quegli alcolici il nettare per gustarsi la vita come si deve , come si merita la sola vita che abbiamo a disposizione. “ tu sei pronto Santiago per uscire ?” “ Si si non mi devo cambiare” “ allora coraggio hombre che si esce” Coral e Anna rimangono a casa , io, Mirian e Clara ci diamo alla pazza gioia. Me le guardo come si deve , con dovuto rispetto , Mirian è una secca ma non le manca il petto ,il viso a me impressiona per quanto mi piace , come la guardo negli occhi sono felice ; Clara è bona , bassina con tutte le cose al posto giusto . “Santiago , parlaci di te” dice Mirian “Si Santiago parlaci di te , ma intanto bevi” “ e che vi devo dire , sono stracontento di essere con voi due stasera, qua, per Londra in giro” “Hai mai provato droghe?” “Miri è un nino lascialo perdere” “no Miri però mi piace bere e bevo a volontà” “anche io , però senti : ho con me dei funghetti allucinogeni presi oggi a camdentown” “Miri non esagerare” “Ti andrebbe di provarli?” “Per me sarebbe la prima volta , ma va bene proviamoli!” Forse a parlare per me è stato il troppo vino preso a casa che già mi ha incocciato , comunque dico si ai funghetti ed inizia il viaggio : ogni tre passi mastichiamo funghetti e beviamo birra , ogni tre passi mi viene voglia di baciare Mirian, lei sembra saperlo ed io sto in imbarazzo . “Santiago ce l’hai la fidanzata?”dice Mirian “no, ma vorrei tanto avercene una” “oh la troverai sono certa che la troverai” Neanche faccio in tempo ad innamorarmi di Mirian che lei già mi ha etichettato come amico, mi rimane Clara. “Io sono fidanzata “ dice Clara “Dio bastardo , due angeli prendono con me funghetti allucinogeni , bevono birra e mi stroncano prima ancora che un qualcosa possa nascere, Dio bastardo , solito sadico prestigiatore abusivo”. Andiamo a piedi al locale piu vicino, il 1001, ad aspettarci c’è Gennaro . Gennaro mi sta subito antipatico perché dice di avermi messo l’md nel cocktail. Gennaro attrae Mirian perché possiede l’erba , io lo odio. Gennaro ci invita in un parchetto vicino il locale insieme ad una sua amica cilena per fumare marijuana, fumano tutti , io mi rifiuto. Non son visto di buon occhio , a me non frega un cazzo. I funghetti che hanno rifilato a Mirian e Clara erano fasulli , torniamo a casa comunque stravolti dalla camminata e dall’alcool. Torno in stanza, mi addormento di botto ,comincia un nuovo viaggio. E’ mattina , sono sveglio , fosse per me berrei sempre , anche adesso ed invece no, sto in cucina con il mio tazzone di latte e cereali al cioccolato. Coral, coi capezzoli che le fuori escono dal pigiama è davanti a me , anche lei a far colazione. “Santiago come è andata ieri? “ “Guarda Coral abbiamo preso i funghetti allucinogeni ma non ci hanno fatto effetto ed in piu si son messi tutti a fumare marijuana tranne io “ “Santiago la prossima volta vengo con te , altro che funghetti allucinogeni , beviamo e ci divertiamo” si sveglia Mirian e viene da noi. “buongiorno guapo , bella serata quella di ieri ahahahah” “Si Miri, ci siamo divertiti , io comunque con il tuo amico Gennaro non ci esco più” Coral subentra e dice :” i funghetti di notte da soli per Londra , non credi Mirian di aver esagerato?” Mirian:”Sentite io sto qui a Londa per tre settimane e mi voglio divertire , se mi drogo voglio che la droga faccia effetto , peccato che i funghetti non abbiano funzionato” e se ne va. Me ne vado anche io , ho il mio primo colloquio di lavoro oggi , devo andare in un ristorante francese . I colloqui di lavoro me li fissa l’agenzia che ho pagato dall’Italia. Mi copro la cicatrice che ho sulla mano con della cipria , spero non si veda. Quando stavo a Roma facevo scommesse per chi fosse il più matto col sempre presente Fish , Fish si ficcò una regina di scacchi in culo e poi andammo al pronto soccorso dell’ospedale “gemelli” a far la scenetta che ci eravamo ubriacati e non ci ricordavamo cosa ci fossimo messi nel culo, la scena fu esilarante. Io di risposta mi feci spegnere otto sigarette sulla mano sinistra creando la forma di F di Fish. Ho paura che al lavoro possano fare storie e perciò copro la cicatrice con della cipria. Esco di casa con mappa di Londra alla mano e mi dirigo verso il ristorante dove spero di trovar lavoro. Arrivo al ristorante e dico buongiorno a tutti Mi ferma il capo :”immagino che tu sia Santiago “ “Si sono Santiago , piacere “ “ allora ti dico subito che quello del lavapiatti(kitchenporter) non è un lavoro facile , tra le altre cose ho altri ragazzi in prova , te la senti ? Sei pronto?” “Si son pronto” “Allora seguimi che ti mostro la cucina” “Ok” Ci dirigiamo in cucina e mi mostra il lavandino che sarà la mia postazione, mi presenta i miei colleghi e se ne va. Io mi do subito da fare e a testa bassa lavoro senza perdere tempo , faccio pausa pranzo con un toast con uovo e prosciutto e ricomincio così per tutta la giornata. Il capo mi chiama” Santiago vieni qua “ “Si eccomi” “Senti il lavoro è tuo , sei stato più bravo degli altri ragazzi , ho bisogno dei tuoi documenti per segnarti” Frugo nel mio borsello , nel portafoglio, nelle tasche dei pantaloni, niente, non li trovo , mi faccio prendere dal panico , saluto il capo e me ne vado. Devo averli lasciati a casa , devono per forza stare la , se non li trovo sono fregato , se non trovo i documenti c’è il rischio di dover tornare a Roma e finire dopo due giorni la mia avventura. “Dio senti a me ,maledicendomi hai commesso un grave errore , io ti verrò a cercare e ti porterò negli inferi per farti torturare , tu sei il male , tu sei il male” Torno a casa quasi correndo , entro nella mia stanza da letto e cerco, disperatamente cerco quello che non c’è. I documenti non ci sono , piango come un pupo in fasce, impreco Dio il nostro Signore come al solito ma niente , lui non cade giù. Sono finito senza documenti non troverò lavoro da nessuna parte, non posso tornare in Italia così dopo neanche due giorni , scrivo le mie ultime parole su di un foglio in attesa della fine : MAMMA SCUSAMI PER LA MIA VITA DA STUPIDO. Non ce la faccio a stare a casa , prendo le birre che stanno in frigo e vado per parchi. Non so come può sembrare ma passeggiare sul prato verde mi da conforto , continuo il mio cammino , bevo birra e quelle gigantesche preoccupazioni che avevo si fanno piu piccine. Cosa ne sanno quelli della mia generazione della vita , io in due giorni ho trascorso 10 anni di una persona normale. Torno a casa prima che cala il buio , non mi filo nessuno , rincuorato mi butto sul letto e dormo , via con un altro viaggio. “mirian sei tu? “ “santiago ieri non mi hai salutata” “Miri cosa ci fai nella mia stanza da letto?” “Io ti amo Santiago , io ti amo” -pe venicce qui da roma ho fatto l’autostop e in francia è già un bel pezzo che ce sto..- Suona la sveglia, corro giù di sotto per vedere se c’è Mirian. Non la trovo. Un sogno , era solo un sogno ma mi sembrava cosi reale, me ne frego pure dei documenti , voglio vedere MIrian e parlarle. Le voglio dire che si ho solo 18 anni ma posso amarla come già la amo , le voglio dire che sarò pure uno sfigato perché non fumo marijuana ma che le prometto una vita mozzafiato dove solo io posso condurla. Dovrò aspettare che torna dal suo corso universitario. Risolvo le pratiche burocratiche riguardanti i documenti e torno a vivere. La mia agenzia del lavoro mi ha fissato un colloquio per lavorare in nero come kitchenporter(lavapiatti) in un ristorante italiano, il viaggio continua. “Hola Coral” “Santiago ieri mi sei sembrato un po triste” “mi sono perso i miei documenti , c’era il rischio che io dovessi tornare in Italia, fortunatamente posso lavorare in nero, grazie a Dio esiste il lavoro in nero” “Bene , bene , sono contenta” “Hai visto Mirian? “E’ andata a camdentown con Clara ma ti ha lasciato un biglietto scritto” Leggo il biglietto:HOLA SANTIAGO , IO E CLARA ANDIAMO A SPASSARCELA AL KOKO, UN TEATRO-DISCOTECA QUI A CAMDENTOWN , NON STARTENE A CASA ! RAGGIUNGICI! Mi doccio , mi vesto e via a raggiungere il mio amore , Mirian sto arrivando. Le trovo fra tanti , forse a fiuto . Mirian e Clara stanno bevendo un bottiglione con superalcolici dentro, poco fuori dal locale . “cosa bevete ?” “Gin e Lemon , Santiago tu mi fa felice , sono contenta che ci hai raggiunte” dice Mirian “fin in capo al mondo ti raggiungerei e anche oltre” Mi attacco al bottiglione anche io , il gin con la lemon sono una bella accoppiata vincente. Ci mettiamo in fila ed entriamo nel locale , è tutto stupefacente qua dentro, è un teatro enorme e la musica rock , la mia preferita, è pompata alla grande, la gente balla e pare fregarsene di litigare. Io ,Mirian e Clara ci dirigiamo al bancone del bar per prenderci le nostre consumazioni omaggio per aver pagato l’entrata in disco. Io e Mirian ci guardiamo e ci viene da ridere, non si sa cosa abbiamo però è fichissimo tutto ciò , non saprò mai cosa ne pensa lei al riguardo. Sulla pista da ballo vedo uno strano tizio che si perde il cellulare ogni tre passi , lo aiuto. Il suo nome è Cristopher detto Cris, pare si sia calato troppo MD nel cocktail . Cris pare da subito interessato a Mirian e Clara così fa il simpatico e da chiacchiera , ci scambiamo i numeri di telefono e ci salutiamo. Il giorno dopo vado a fare il mio colloquio di lavoro al tartufo restaurant, per il ruolo di kithchenporter . Mi si presenta Carmelo, un ristoratore siciliano, nota subito la mia cicatrice sulla mano che ho scordato di coprire ed a parte sapere il mio nome mi chiede se mi drogo. Non devo avergli fatto una buona impressione, comunque mi prende a lavorare con sé . In cucina vicino la mia postazione c’è un cuoco brasiliano , dice di chiamarsi Carlos. Il lavoro è difficoltoso fin da subito oltre che lavare i piatti devo anche occuparmi delle pentole e del pavimento a fine giornata. Io fischio le canzoni che piu mi danno allegria e me la faccio prendere a bene. Torno a casa che è mezzanotte , e chi mi ritrovo a casa? Il Cris, a quanto pare si è dato da fare a contattare Mirian e Clara e ci ha raggiunti a casa. A quanto pare , da quello che dice abita anche lui a Stratford. Cris mi viene a salutare con una boccia di whisky alla mano, mi era gia stato simpatico al primo incontro ma ora è entrato nelle mie grazie. Beviamo , Cris è un francocamerunense di Nizza e tifa Marsiglia , l’argomento calcio torna sempre in voga quando non si sa di che parlare. Cris ha l’aspetto di un barbone e non so cosa faccia nella vita , comunque ha stile e con me si comporta da brava persona. “Hola Santiago , vieni a fumare con noi” dice Cris, che sta sul divano vicino a Mirian. Sono crucciato , non so se fumare marijuana o meno , faccio parlare il whisky e dico di si “tieni Santiago , vai fatti due tiri “ dice Cris “voglio proprio vederti un po sballato “ dice Mirian. Prendo la canna e me la fumo , da prima inizio a ripetere ad alta voce “ Me stesso, sono solo me stesso”, poi inizio a prendere il cellulare e a mettere su la canzone del libro della giungla( mi basta poche briciole , lo stretto indispensabile…) , me la fischietto e me la canto, faccio uno show. “ Santiago sei uno spasso” mi fanno in coro. “Dio è un entità maligna pensavo prima di conoscervi , ora son certo che sia un buongustaio di belle storie che non possono che avere difficoltà e tormenti prima del lieto fine in finale “ “Santiago tu vedi troppi film” dice Cris che nel frattempo prende Mirian per il collo e la bacia. Mirian mi guarda quasi dispiaciuta, dal suo sguardo capisco che sa cosa provo per lei. Io prendo il cannone di marijuana in mano , me lo fumo e poi mi attacco alla boccia di whisky , non dico niente , dopo il whisky prendo le birre in frigo e me le bevo. Sono chiuso in me . Mi addormento sul divano. “Santiago , buongiorno! Sveglia Santiago!” “Altri 5 minuti ti prego” “Santiago sei mezzo nudo e stai dormendo in salone” “Mirian che c’è ? lasciami dormire in pace” “Santiago tra qualche ora devi andare al lavoro ti ricordi? Ieri sera mi hai fatta preoccupare , sei crollato tutto di botto ed io ho dormito qui in salone con te , ho vegliato sul tuo sonno” “Ti ringrazio Miri , ora mi lavo e vado al lavoro”. Il mio cuore è pieno di dispiacere, Cris si è preso Mirian ed io non voglio al mio fianco nessun’altra donna a parte lei . Vado al lavoro comunque , Carmelo vuole insegnarmi l’educazione , mi vede in difficoltà psicologica ed infierisce sui miei patemi d’animo.Sto passando una giornata di merda. Torno a casa dopo il lavoro e vedo due malviventi aggredire una persona da dietro sotto la mia abitazione . Non faccio in tempo a gridare aiuto che i due se ne vanno col bottino in mano. La gente che ha visto corre in strada a soccorrere il poveretto , io torno a casa mia. Dico ciò che ho visto ai miei coinquilini , poi stanco torno nella mia camera da letto.Devo vestirmi più zingaro , magari con la tuta del Primavalle-calcio cosi da non dare nell ‘ occhio per non essere aggredito. Coral e Anna vanno via , hanno finito l’erasmus , tornano in Spagna. Tra due settimane tocca a Mirian e Clara. Io non so quando mi stancherò di questa avventura , non so se ci passerò tutta la vita a Londra , quelle mie paturnie che mi esasperavano all’inizio ora sembrano Giganti insormontabili, non troverò mai l’amore per me ,mi dovrò limitarmi ad amare l’amore degli altri. Cris e io andiamo a scambiarci due tiri col pallone ad un campetto sotto casa, Cris dice di andare a lavorare con lui. Non so di cosa si tratta ma dico subito di si . Passano due settimane nelle quali ho fatto il lavapiatti , Carmelo decide di non pagarmi l’ultima settimana , io lo denuncio ad un’associazione per lavoratori. Cris e Mirian sembrano stare bene insieme ,sono contento per loro. Mirian deve andarsene in Spagna, ha finito il suo periodo erasmus. “Santiago, io tornerò a Londra oppure ti verrò a trovare a Roma te lo prometto , devi sapere che avrai un’amica per il resto della tua vita” Prendo tutto per buono e le prometto di scriverle , le dico che starà nel mio cuore per sempre. Cris mi prende a lavorare con sé, a quanto pare il Cris fa il supervisore nella zona vip della discoteca più grande di Londra, io vengo assunto come assistente barman e proseguo la mia storia . Con due giorni di lavoro in discoteca guadagno quanto una settimana di kitchenporter al ristorante da Carmelo . Il cielo si fa più sereno e non che mi dispiaccia lavorare poco per guadagnare il giusto ma Mirian qua a Londra non la vedo tornare e seppur sto bene con Cris e gli altri compari che si son aggiunti nella mia casa/avventura devo tornare a Roma . Voglio riuscire a crearmi un percorso simile a quello londinese nella mia città . Spero che Mirian mi raggiungerà. Che altro dire ?

2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

MEGLIO DELL’ASSENZIO di Pizzo

stavo per andarmene come Zidane espulso dalla finale di coppa del mondo pe na capocciata da fuoriclasse fuori di testa ma tu mi hai riacchiappato hai dato alla mia vita un senso penso che se non ci fo

I WILL ROCCO di Pizzo

scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta io rocko sopra o

SO VOLARE di Pizzo

morirò molto probabilmente in un manicomio pubblico e non potrete farci niente se non amarmi perche ho dato speranza a sto perdente non potrete farci niente se non amarmi perche ho dato speranza a sto

©2020 di CantautoreMaledetto. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now