POST OFFICE di Pizzo

mettiti pure giacca e cravatta

se sai questo

possa sfama er pupo

che tu moglie allatta

dicevo in porta rispetto

una mia poesia,

se riguarda me ciò

può anche voler dire

vesti la giubba

e canta testa calda

dipende si che è vero

da persona a persona

si che è vero

basta dire basta a quel tipo

con le treccine rasta

che voleva spacciare per buona

la sua verde pianta

che a me me imparanoia

non l’ho detto io ciò

ma il mio tesor

vesti la giubba o mettiti quello che capita

qua , nella capitale italiana

scelgo l’amor che mi condiziona in meglio

al sesso spinto co na puttana

dal volto finto

ho gli occhiali da sole è notte

e sono sveglio

me la rischio a schiarirmi le idee

sono spacciato

poste italiane la piu grande banca di stato

non vuole cambiare il mio contratto

in tempo pieno indeterminato

me lo ha detto la mia direttrice

che dice

che il posto mio fisso

non me lo merito

e che è inutile chiedere

nulla mi sarà dato

sarà ma un buon tipo del sindacato

invece al contrario della mia direttrice

mi ha detto di provarci

cosa sarà ad avermi spinto

a dirvi ciò non lo so

so soltanto che fotte sega

a me di morire

a parte il fatto che

poi ce sarebbe mi moglie sola

e la mia famiglia da consola

che vadano in malora quelli la

attaccati al culo de chi comanda

manda la base eminem

che te stornello due rime sta a sentire

questa è musica di nicchia

que picchia sulle recchie de chi ascolta

chiama la rivolta in raccolta

la dove la rivolta è morta

accipicchia che sound underground

da cuffiette in metropolitana

piu cattiva della banda della magliana

assurda e strafica

caccia riga dopo riga

la bamba con il dica

prima che un altro barbone la benedica

sticaa se non capisci

che manco sei bono

ad allacciamme du lacci

quando calo co sti quattro stracci

e te dico chico mortacci

che tempi fai il gradasso e non me temi

io sto di sasso

ma poi reagisco

calcolo ogni imprevisto

e me permetto prima de andar a letto

de famme un balletto in disco

stupefatto e senza un fisso tetto

ti eclisso con quanto detto

senza usa er dialetto

il caffè corretto , le birre ed il braghetto

ma facendo l’uomo corretto

che non beve ma se la canta

la dove la tua ciurma arranca

e la tua lingua è stanca

e lo stile manca

me ne fotto della metrica

come del bon ton

taglio corto e poi riparto subito

dubito del pubblico

che applaude subito

dubito del clero , dello stato

del tuo circo ammaestrato

so peggio de un leone in gabbia

co la rabbia in circolo

loco per natura

genio della letteratura

gioco al gatto con il topo

e presto fatto

mastico e ciancico un altro matto

e tu come un dejavu

anzi come in un girone infernale

puoi solo starmi a guardare

e guarda che

tutto si ripete

fin quando scriverò

fin quando del tuo sangue

io avrò sete.

2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

MEGLIO DELL’ASSENZIO di Pizzo

stavo per andarmene come Zidane espulso dalla finale di coppa del mondo pe na capocciata da fuoriclasse fuori di testa ma tu mi hai riacchiappato hai dato alla mia vita un senso penso che se non ci fo

I WILL ROCCO di Pizzo

scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta scotta scotta na cifra scotta na cifra scotta io rocko sopra o

SO VOLARE di Pizzo

morirò molto probabilmente in un manicomio pubblico e non potrete farci niente se non amarmi perche ho dato speranza a sto perdente non potrete farci niente se non amarmi perche ho dato speranza a sto

©2020 di CantautoreMaledetto. Creato con Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now