ER TITOLO DAJELO TE! di Pizzo

Codardo alzati dal letto e scrivi! Erano le 5:45 di un giorno imprecisato della settimana , mancava ancora qualche giorno e sarei dovuto tornare al mio lavoro nell’ufficio postale, il mio sogno era ed è tuttora fare lo scrittore di mestiere, campare per quello che creo. Pensai a Mirian , Miri la conoscete tutti , ve ne ho parlato già nel mio primo libro che mi sono auto-pubblicato “un kitchenporter”, con Miri ho perso i contatti nonostante mi avesse accettato l’amicizia su facebook e nonostante avessimo tutti i mezzi del mondo per poter parlare non ci sentivamo affatto. Nel mio immaginario ho sempre pensato che lei ogni tanto si andasse a spizzare il mio profilo come io facevo con il suo , e vi giuro che ogni volta che ho pubblicato qualcosa su quel social media speravo in una reazione di Miri. Ormai comunque il dado è tratto, mi sono cancellato da Facebook come dal resto dei social media.

Penso che uno scrittore debba discostarsi per forza di cose dal cianciare comune, in un modo o nell’altro deve vivere per la sua cosa e prima che se ne accorgano gli altri deve fare in modo che i frutti dei suoi racconti siano semplicemente buoni . Per farlo , per testare se i miei frutti si possano mangiare ho dovuto dissociarmi da quella mania che avevo di scrivere e pubblicare poi subito sul network in cerca di reazioni altrui. Spero vogliate sapere che fine ho fatto dopo tutti questi anni , prego che ve ne importi qualcosa . Per i nuovi lettori non mi sono presentato , piacere il mio nome è Santiago e sono un aspirante sognatore , appena sveglio non vedo l’ora di riaddormentarmi per sognare ancora un pò , sono un pisolone. Sembra passata una vita fa quando tornai a Roma dopo 5 mesi di Londra. La prima cosa che ho fatto è stata andarmi a tatuare sul braccio sinistro il Big Bang londinese con la fermata metro “Stratford” che era il luogo dove abitavo. Ho rincontrato quelli che erano i miei amichetti , e dopo una cena siamo andati in una bisca per giocare a biliardo , nella bisca c’erano dei coatti di periferia che giocavano a tombola e si sentivano matti, io mi sentivo più matto di loro ma non mi atteggiavo , non ne avevo il bisogno , il duro lavoro mi aveva forgiato e l’alcool mixato alle droghe leggere mi aveva aperto orizzonti grazie ai quali non necessitavo di mettermi in competizione con gente qualunque. Giusto il tempo di un mese a Roma e ripartii alla conquista del mondo. Andai a trovare mia sorella ad Alicante, già , mentre io ero andato a Londra mia sorella si era data all’avventura in Spagna. La breve esperienza spagnola mi fece ripensare a Mirian, quanto avrei voluto rivederla, è stato il mio primo amore , l’amore della mia vita , come darmi torto se passai non dico giorni ma mesi a piangere in depressione. Non mi fermai comunque e dopo Alicante partii verso Milano dove feci il bagnino per 3 mesi andando a guadagnare sui 3500 euro. Milano fu un’esperienza tremenda , lavoravo in una piscina che era una pozzanghera dove se qualcuno provava ad affogare lo avrei lasciato morire. Nella piscina venivano si e no 5 persone al giorno ed io per noia iniziai a scrivere i miei primi trattati filosofici. Parlavo di come la maschera che ogni persona indossa condiziona l’essere umano che la porta . Ovviamente tutto ciò che scrissi all’epoca è andato perduto. Non ci stavo con la testa ed una sera mi girai tutta Milano a piedi in cerca di Marijuana , disturbando perfino papponi e puttane che mi minacciarono di morte. Tornai a Roma, e come sempre ad aspettarmi c’erano i miei amichetti che organizzarono una braciolata a casa di Grossolo, in mio onore. Bevemmo un po di vino ed in più fumammo della buona erba portata da due individui che per ovvi motivi non posso chiamare per nome, li chiameremo “Dondolo” e “Mammolo”. Dondolo disse a Mammolo :” è ora , mi sto fumando addosso” Mammolo rispose: “ non fare il tossico” Io gli dissi: “ ne gradirei un po anche io” E ci si accollò un terzo elemento che chiameremo Tontolo. Tontolo disse: “ io vi faccio sempre fumare , stavolta tocca a voi” Mammolo:” stai buono tu , arriverà il tuo turno ma non mi fare incazzare cazzo!” Mi dilungai in un breve monologo:” Sapete la prima volta che fumai erba stavo a Londra e fu con Mirian , ad ogni tiro che facevo ripetevo tra me : ecco questo è me stesso , si sono io finalmente” Mammolo : “ passami da bere deficiente invece di dire stronzate” Si aggiunse Fish , l’uomo con cui mi scommettevo la vita, che disse: “ andiamo a puttane? Santiago è ancora vergine , facciamo una colletta e facciamolo scopare con una escort che troviamo su internet” Dissi : “ Si!!!!” Gli altri acconsentirono . Ci dirigemmo verso Borgo Pio , dove si trovava l’escort, la prima volta me l’ero immaginata meno squallida ma mi andò bene comunque pure se non riuscii a venire e fu un disastro, ero un maledetto dal Signore con una vita da buttare , in più sarei diventato un maniaco ossessivo se non davo sfogo ai miei impulsi sessuali , quindi mi andò di lusso a ripensarci. Sapete vi racconto queste storie perché da qualche parte devono esser messe, io in questo periodo della vita vado anche da psicologa e psichiatra , la medicina moderna mi ha diagnosticato un disturbo schizzofrenico schizzoaffettivo e dopo vari casini che ho fatto e di cui vi racconterò ho deciso che per me va bene affidarmi a degli specialisti del cervello, però devo dire che solo qui inchiostrando un Mac-pc mi sento libero di dire completamente tutto, questo è il punto . Mi segnai all’Università nello specifico al Dams, non era la mia strada quella , la intrapresi più per dar retta a mia madre che per altro. Non riuscivo a rapportarmi con nessun essere vivente presente nelle aule universitarie , ero dissociato e depresso , nulla mi stava bene ed un giorno diedi di matto a casa in una litigata con mia sorella e mi spaccai una mano dando un cazzotto alla parete che crepai. Da li lasciai per un po l’università visto che non potevo prendere appunti con la mano rotta ed in seguito mi cercai un nuovo lavoro, stavolta andai a fare il porta a porta per vendere contratti del telefono mobile e fisso. Andavamo per case popolari, le case borghesi non fanno entrare gli scocciatori, mi esercitai a parlare con la gente, fu costruttivo ma la paga era una merda non mi diedero tutti i soldi che mi dovevano cosi me ne andai. Non è stata una bella vita la mia all’epoca , l’unica cosa che mi divertiva era giocare a calcio ed alcolizzarmi, in più andavo a prostitute ma facevo del cattivo sesso e le donne normali le sentivo lontanissime dal sottoscritto. Diedi un esame all’università e lo superai , presi 27 in comunicazione. A me di continuare gli studi non andava e mio zio Settimio mi rimediò da lavorare al Bingo. Il lavoro era distante da casa , dovevo farmi un’ora e mezza di traffico per arrivare, e se si faceva anche un sol minuto di ritardo ti facevano 20 euro di multa che ti scalavano dalle mance. Era una vita difficile , felicità a momenti e futuro in certo (cit. tonino carotone). Guadagnavo parecchio grazie alle mance , facevo i soldi ma non avevo tempo di spenderli , mi ammazzavo di pippe pensando alle clienti e che altro dire ? Ancora una cosa, un giorno uno dei miei colleghi che chiameremo Zucchina si permise di dire che io gli avevo rubato i soldi, cosi disse in giro che mi avrebbe dato una pizza educativa, io lo aspettai in pausa cena e lo appiccicai al muro , lui riuscì a scapparmi ed andò di corsa dal caposala a riferirgli l’accaduto, che codardo! Non ci furono provvedimenti ma io decisi comunque di licenziarmi , non poteva essere quello del Bingo il lavoro della mia vita. Avete mai visto quei tipi giacca e cravatta con cosi tanta spocchia sotto il naso da meritarsi un cazzotto sul grugno? Bhe quei tizi , una volta fuori dal bingo , mi truffarono, mi convinsero ad investire 800 euro in una società dove per guadagnare qualcosa dovevi convincere un poraccio qualsiasi ad investire altrettanti 800 euro. Venni preso per il culo a vita per questo affare e tu lettore capirai ti starai chiedendo che razza di citrullo stai leggendo. Avevo 10mila euro con me , uscito dal bingo, e visto che con gli affari non ci sapevo fare decisi che quei soldi me li sarei magnati e bevuti. Mi lanciai col paracadute , mi feci un enorme tatuaggio sulla schiena e cominciai ad uscire prima con il solo Tontolo e poi grazie a Tontolo con Dondolo e Mammolo. Ci facevamo le canne , bevevamo e andavamo a ballare, ogni tanto Dondolo e Mammolo si calavano anche l’md mentre io di notte al pacchetto a piccolomini in preda all’alcool mi scopavo le siepi. Per me tutto quello che facevamo, soprattutto dopo 9 mesi di bingo, era PURA VIDA, tanti hanno bisogno di andare a surfare in Costa Rica per capire ciò che passai io una volta a gattoni a Campo dei fiori ed una volta con l’occhi rossi ad una braciolata a casa del buon Grossolo. Era estate ed io Tontolo,Dondolo, Mammolo ed altri amichetti loro ce ne andammo sulle spiagge salentine. Inutile dirlo quanto ci sfasciammo , canne a rotta di collo dalla mattina alla mattina dopo no-stop , fiumi di alcool susseguiti da diverbi , prese per il culo e sguardi ammiccanti alle donne del luogo. Gli unici che fecero del sesso in un qualche modo in quella vacanza furono Tontolo ed il sottoscritto . Tontolo si fece un maialino con la patata e andò pure in giro a dire che era una strafica quel matto. Io tornai al campeggio dove alloggiavamo con una culotte di donna alla quale avevo leccato la patata per tutta la notte , una culotte talmente grossa da poter esser usata come telo da mare, una culotte comunque sia da sventolare come una bandiera. Una volta tornati a Roma ripresi gli studi e superai tre esami :storia del cinema , antropologia culturale e processo produttivo di uno spettacolo. Ecco , in processo produttivo di uno spettacolo, nel quale presi 30 , dovetti collaborare con uno studente sulla quarantina omosessuale che ogni volta che lo incontravo mi diceva che lui era un esperto di massaggi al culo, provò a fottermi in tutti i modi e poi mi raccontò la sua storia . In pratica la sua prima esperienza l’ebbe traumatica: su di un treno un uomo di colore si tirò il cazzo fuori e si fece masturbare da Gaiolo all’epoca giovincello. Ma torniamo a noi, Mirian mi mancava cosi tanto che decisi di contattarla, Mirian viveva ormai a Londra da un po , faceva la cameriera e io le scrissi che la sarei andata a trovare, lei mi disse che non c’erano problemi. Convinsi Dondolo e Mammolo a venire con me, partimmo ed il giorno stesso della partenza Miri mi disse che era partita per la Spagna in vacanza , visto che le vacanze non ce le aveva programmate doveva partire per forza. Venni preso per il culo da Dondolo e Mammolo ed allora per dimenticare l’accaduto bevetti come un figlio di puttana, l’ultima sera a Londra entrai in un club alle 7 di sera e mi svegliai in aeroporto verso le 4 di mattina. Per recuperare delle persone , amichetti di Dondolo e Mammolo , che non erano ancora riuscite ad entrare nel club dove stavamo uscii dal club e nel frattempo che aspettavo queste persone decisi di entrare in un banglamarket e comprai 5 super tennents le misi nel mio sacchetto e provai ad entrare di nuovo nel club, il buttafuori mi fermò, con le birre non potevo entrare , cosi fui costretto dalla mia pazzia a berle tutte insieme le 5 super tennents in un sol sorso. Quella è l’ultima cosa che ricordo fino al risveglio in aeroporto, se non fosse stato per Mammmolo che mi prese a calci per le strade londinesi per farmi camminare in direzione aeroporto molto probabilmente a Londra sarei morto e sulla mia lapide avrebbe semplicemente scritto :” scemo sepolto”. Venne il momento tra i più decisivi della mia vita: fui assunto per poste italiane. Mia madre andò in pensione ed io potei accedere ad un concorso interno per acchiapparmi il suo lavoro. Venni assunto con un contratto part-time indeterminato, in pratica dovevo lavorare dall’1 al 15 di ogni mese, pensai: “chissà dove andremo a finire belli!” Arrivò il tempo del Qube(un disco-club romano),noi che eravamo già assidui frequentatori delle serate decidemmo su spunto di Mammolo di divenire pr della serata che si svolgeva la al Qube il lunedì sera. Un elemento nuovo si è aggiunto alla nostra combriccola e si chiama Trottolo. Dondolo era occupatissimo con l’università e si può dire lo stesso per Tontolo , cosi ad andare a lavorare in discoteca ci trovammo io , Mammolo e Trottolo. Erano i tempi in cui avevo iniziato a fare anche kikboxing ed ogni tanto in discoteca con me veniva un certo Provolo. Era strabiliante non dover piu far la fila , ottenere consumazioni gratis, esser pagati per le persone che riuscivamo a far entrare con la nostra lista, ed in piu stare sempre a cazzo duro con super patate che ti ballavano intorno perché amiche di amici. Però il sogno alcolico non sempre era rosa e fiori, gli stordimenti da alcool spesso portavano a brevi depressioni ed in più le ragazze del mio giro che mi stavano sempre intorno sembravano vedermi come niente di piu di un pupazzo un po pazzerello col quale giochicchiare nel locale e da etichettare o come orsacchiotto del cuore o come sudatomaiale. All’epoca comunque ci si lamentava poco e si continuavano a fare festoni su festoni , si beveva come dei fottutissimi stronzi e spesso il gioco che si faceva nei giorni a seguire delle feste era ricostruire gli eventi come erano stati realmente. Ora io vorrei scrivere dialoghi su dialoghi di ciò che vi sto raccontando ma ero sempre ubriachissimo non ho ricordi lucidi da potermi vendere, questa è la realtà più reale. Passarono i mesi e crebbe la pazzia , almeno la mia , Mammolo e Trottolo sembravano accusare di meno , molto probabilmente perché loro con le donne ci sapevano fare e scopavano un po di qua ed un po di la. Io mi agganciavo ancora alle escort e ciò non mi rendeva felice. Solo una volta riuscii a fare qualcosa con una tipa durante un festone, ero ubriaco, le ballai vicino , poi mi avvicinai guardandola negli occhi, la presi per le chiappe e la baciai, poi le misi la mano nelle mutandine e le lavorai il clitoride, a quel punto era mia, mi prese per la mano e mi condusse alla toilette delle donne, mi tirò giu i pantaloni e mi mise a sedere sulla tazza, poi mi montò sopra e per un breve lasso di tempo mi divenne duro e scopammo ,poi l’alcool l’ebbe vinta, ero impossibilitato, ridotto come ero a fare l’amore con una donna. Mi vantai comunque molto dell’accaduto ma mi presero le paranoie perché tutto quello che avevo fatto lo feci senza preservativo. Arriviamo alle note dolenti , giocavo a calciotto con degli amichetti per dei tornei, eravamo anche bravi, uno lo vincemmo. Una volta incontrammo una squadra di senza palle delinquenti , si vedeva da subito che le loro madri erano delle grandi bocchinare, iniziato il match iniziarono subito a provocare , a dare gomitate , a minacciare , non ero tipo da scappare di fronte ad una papabile rissa e quindi incominciai a prenderli a calci e cosi si scatenò l’inferno , dapprima mi aggredì uno di loro con dei cazzotti tirati alla Tor bella monaca , lo bloccai facilmente e gli restituii quello che mi aveva dato , il problema che subito dopo mi arrivarono cazzotti da dietro, i miei compagni di squadra restarono a guardare, ad una certa non sapevo più da che parte arrivassero i cazzotti , prendevo botte da tutte le parti , calci e pugni, non mi misero k.o. stetti in piedi ed i miei compagni finalmente riuscirono a liberarmi , mi si avvicinò uno di quei figli di troia e mi disse : “ ora finalmente la smetti” , gli sputai tutto il sangue che avevo in bocca. Entrai negli spogliatoi e vomitai. Mi portarono all’ospedale , mi feci una foto e e la postai su Facebook: “ maledetti bastardi sono ancora vivo”. Il mio migliore amico Grossolo era quello che mi veniva a trovare più spesso , mi portava le sigarette e chiacchieravamo , mi faceva compagnia ed ero certo che su di lui potevo contare. Grossolo una volta venne con una sua amica ,Zozzola. Zozzola non si sa perché sembrava attratta da me , ci messaggiavamo spesso ed una volta fuori dall’ospedale ci uscii . Al primo appuntamento andai a prendere Zozzola ad una festa di compleanno, la portai a trastevere, bevemmo soprattutto shottini insieme a qualche birra e ci baciammo, niente male pensai. Zozzola una sera mi invitò ad un falò sulla spiaggia con dei suoi amici , bevemmo soprattutto gin lemon ed io in più fumai della buona Marijuana, fatto sta che a verso fine nottata entrammo nella mia tendina ed incominciammo a fare roba , me la leccai da subito ma poi lei mi interruppe e gridò : “ sono una puttana, Santiago mi hanno violentato” Sembra la fine di una storia ma invece è l’inizio di un incubo. Stetti su per giù quattro giorni senza dormire, Zozzola era stata violentata ed io non sapevo come aiutarla. Zozzola comunque era un po psicho ed andò a dire a Grossolo che io volevo fare un figlio con lei , mi fece passare come uno che chiede figli in giro. Io è vero che le avevo detto : “ facciamo un figlio!” ma lo avevo detto perché l’avevo vista piangere e non sapevo come aiutarla. Comunque io e Zozzola durammo poco insieme , anche se non si può dire che siamo stati veramente insieme. Mi congedai da Zozzola dicendole: “ adesso passerò mille anni di solitudine”. I miei vari amichetti ,dopo una vacanza passata insieme a barcellona dove ricorrevo col cazzo di fuori le puttane di notte, decisero che per un pò era meglio non vedersi. Io non stavo bene, un trauma dopo un altro mi aveva sbriciolato, andai alla serata che si svolgeva il lunedì sera perché non avevo nulla di meglio da fare e cominciai a spizzarmi, ad occhi sgranati, la ragazza del dj resident della serata,Lucciola. Lucciola era uno schianto sia dal vivo che in fotografia, su Facebook mi masturbavo sempre su una foto di lei in costume da bagno con i capelli fucsia, era fantastica. Decisi di scriverle, le confessai che mi masturbavo pensando alle sue bocce strabilianti e al suo culo da favola. Venni catalogato come stalker, il resto a seguire non me lo ricordo molto, ricordo che la direttrice delle poste faceva battute sulla mia educazione, sui miei tatuaggi e sul fatto che ero stato picchiato a morte.Questa direttrice , senza fare nomi , la chiameremo Zoccola. Passavano i giorni e Lucciola mi aveva bloccato sul social network , solo che io non lo sapevo e pensavo che gli ingegneri della apple non mi facevano parlare con Lucciola. Mia madre mi vide strano ed un bel giorno chiamò la guardia medica accompagnata dai carabinieri. Mi misi ad urlare :” pezzi de merda uscite fuori da casa mia , pezzi di merda!” Mi misero prima in manette e poi in camicia di forza e mi portarono all’ospedale santo spirito di Roma . Passai due mesi tra pillole e psichiatri che non mi dicevano neanche : “ come stai?” Era calata la notte per me ed il gelo che avevo in cuore era una cosa assai atroce. Uscii da quella galera , ma mi convinsero che dovevo continuare a prendere quegli psicofarmaci che non mi facevano neanche parlare. Stetti un mese in malattia a casa e poi tornai a lavorare. In quel mese nessuno dei miei amichetti mi venne a trovare. Pensai seriamente al suicidio, non riuscivo più a parlare cosi iniziai a scrivere e a dipingere sedie. Fu la mia salvezza. Anche se le prime poesie erano ancora rozze ,con uno stile da ricercare, mi salvarono. Feci una raccolta di poesie andai ad un pub che conoscevo e gli chiesi se potevo organizzare un reading da quelle parti . Chiamai i miei amichetti e lessi loro ciò che avevo scritto , fu come rinascere una seconda volta. Ben presto accantonai le psicomedicine ed i psicodottori e iniziai a bere birre come se il domani non mi appartenesse . Andavo a spasso con la mia cagnolina, mi dirigevo verso i banglamarket e mi compravo minimo 5 birre al giorno. Tutto mi sembrava distante, il sogno di un amore soprattutto, chi avrebbe voluto stare con uno psicotico ubriacone del mio calibro. Fortuna ogni tanto mi vedevo con i miei amichetti che comunque erano impegnati a sviluppare vite sane e normali. Girovagando,da ubriaco, con la mia cagnolina, lessi su di una serranda che facevano corsi teatrali, cosi decisi di segnarmi il numero e di chiamare il giorno dopo. Prima lezione di teatro:c’erano due coppie , una ragazza e un ragazzo giovani ed una donna anziana. Non avevo la ben che minima idea di cosa si facesse a teatro , dapprima per scaldarci il maestro , che qui chiameremo Sappilo,ci fece camminare sparsi e ci dava le istruzioni per la nostra immaginazione , ad esempio dovevamo credere che stavamo camminando su di una spiaggia e che poi saremmo entrati in acqua. C’era della magia , mago Merlino ci invidiava. Non finì la , ci organizzammo per creare delle scenette improvvisate e poi Sappilo ci diede un testo da interpretare. Pensai: nelle mie mani questo testo è merda che scotta. Continuai ad andare regolarmente a teatro però nel frattempo bevevo e lavoravo. Diedi di matto ci provai spudoratamente con una collega cinquantenne tanto che il marito mi chiamò per dirmi che avrebbe chiamato i carabinieri se avessi riprovato rivolgere la parola a sua moglie, io andai in ufficio con una chitarra ed una sedia dipinta da me, e provai a fare una serenata alla collega. Mi fecero mettere in malattia d’ufficio e mi diedero le ferie. Mi spostarono poi all’ufficio esattamente davanti casa mia. Nel frattempo io continuavo a bere e a fumare Marijuana, e cosi decisi di tornare alla serata che si svolgeva di lunedì , dapprima tutto regolare bevevo poco andavo da solo e mi facevo vedere normale. I lunedì successivi mi balenò l’idea di riparlar con Lucciola cosi mi creai un secondo account su Facebook e le scrissi , ero di nuovo fuori per lei , credevo cose inesistenti come il fatto che ci fossimo sposati o che lei mi mandava la gente alle poste per spiarmi. Le dedicai due tatuaggi addirittura che ho tuttora sulle braccia. Sbroccai a tal punto che le dissi che se non le bastava il mio cazzo , del quale le ho mandato la foto, le avrei ficcato nella patata un intero braccio. Rischiai la denuncia, me lo venne a dire un suo amico che qui chiameremo Tappolo, mi disse che Lucciola mi voleva denunciare e che ero bandito a vita dalla serata che si fa di lunedì. La mia psicologa dove ero incominciato ad andare mi suggerì uno psichiatra . Cosi ripresi a prender le medicine e cominciai una vita regolare. Per un po bevetti un po di meno e riuscii finalmente ad incontrare quella che diverrà la mia vera moglie , tutto ciò che conta nella mia vita, ma questa è un’altra storia.

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